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Contachilometri manomesso: come scoprire la truffa

contachilometri manomesso

Quando si acquista una moto usata, una delle truffe più comuni è sicuramente quella del contachilometri manomesso.
Il chilometraggio, infatti, è uno dei principali fattori che vanno a influenzare la scelta dell’acquirente, una volta individuati i papabili acquisti. Proprio per questo, talvolta, il venditore rende più appetibile la moto agli occhi di chi compra, manomettendo il contachilometri. Si tratta ovviamente di una pratica illegale, perseguibile penalmente.
Vedremo ora come verificare eventuali alterazioni e tutelarsi da spiacevoli imprevisti.

Come accorgersi che siamo di fronte a un contachilometri manomesso?

Occhio all’annuncio
Il territorio preferito di chi vende moto “ritoccate” sono sicuramente le piattaforme di annunci online. Già da una prima occhiata è possibile infatti subodorare la fregatura. Occhio quindi ad annunci senza immagini, o con foto sgranate. Una maggiore attenzione ai prezzi troppo bassi; dietro l’affarone si nasconde spesso una frode, molto spesso sotto forma di chilometraggio alterato.

Il Portale dell’Automobilista
Un’altra importante verifica da compiere è sicuramente consultare Il Portale dell’Automobilista.
A questo link è possibile visualizzare l’esito e la data dell’ultima revisione effettuata, incluso il chilometraggio registrato dall’officina, che viene certificato dalla firma del proprietario al momento della revisione.
Inserendo solamente la targa del veicolo, quindi, è possibile effettuare un primo controllo qualora ci fossero dei dubbi sui chilometri realmente percorsi dalla moto.
Tuttavia per poter effettuare tale controllo in modo efficiente devono verificarsi le seguenti condizioni:
• La moto deve essere immatricolata da almeno quattro anni, perché è questo il lasso di tempo dopo il quale viene effettuata la prima revisione
• La modifica al contachilometri, per essere riscontrata, non deve essere antecedente alla prima revisione
• Il chilometraggio riportato dall’officina deve essere, ovviamente, veritiero.
Per avere un riscontro quanto più affidabile, i centri di revisione non dovrebbero limitarsi a registrare il chilometraggio segnato dal contachilometri. Esistono infatti delle strumentazioni in grado di leggere, oltre alla centralina, anche le unità “secondarie”. In questo modo è possibile fare un controllo incrociato ed evidenziare eventuali incongruenze, sintomo di un contachilometri manomesso.

Tagliando
Un altro modo per scoprire un’eventuale manomissione consiste nel controllo dei talloncini adesivi rilasciati durante il tagliando della moto. Se questi riportano un chilometraggio superiore a quello indicato dal proprietario all’atto di vendita, la truffa è palese.
Controllando il libretto dei tagliandi è possibile verificare lo storico degli interventi di manutenzione effettuati, memorizzati molto spesso nella centralina. Facendo molta attenzione ad eventuali buchi temporali che potrebbero essere sintomo di una manomissione.

Visura ACI
Effettuare una visura presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) è utile a verificare lo storico della moto che si andrà ad acquistare. È sufficiente registrarsi sul portale dell’ACI, alla sezione visure PRA, e con una spesa di pochi euro si può ricostruire la storia del mezzo; immatricolazione, proprietario, il numero dei proprietari precedenti. Nel caso in cui ve ne siano stati molti, si può richiedere una visura storica, molto più dettagliata ma con un costo maggiore.

Segni di manomissione
Anche un semplice controllo visivo al contachilometri può essere rivelatore di eventuali alterazioni. Se troviamo segni, graffi, viti rovinate o evidenti segnali che il pezzo è stato smontato, è probabile che abbiamo a che fare con un contachilometri manomesso.

Responsabilità
Nel caso di vendita con contachilometri manomesso, le responsabilità per il venditore sono gravi e molteplici.
• Istituzionale, per colpevolezza in pratica commerciale scorretta
• Contrattuale, avendo dichiarato il falso sulla merce venduta
• Penale, per truffa e frode in commercio, qualora sia dimostrabile che l’alterazione del contachilometri sia avvenuta dopo la presa in carico da parte del venditore
Considerando che le imputazioni sono contestuali, il venditore può essere chiamato a rispondere anche a tutte e tre.

Massima attenzione, quindi, quando si acquista una moto usata; la spiacevole sorpresa è sempre dietro l’angolo. Tuttavia, secondo la nostra personale esperienza, seguendo attentamente questi accorgimenti è molto facile evitare di cadere nella truffa del contachilometri manomesso.

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